L’OV Milano

L’OV Milano. Ci sono posti che ti fanno viaggiare con la fantasia e ti portano in città lontane che ami profondamente. L’OV è uno di questi. Ambiente caldo, accogliente, cura di ogni dettaglio di arredo. Una piccola NewYork a Milano, dove potersi perdere leggendo un giornale mentre il traffico di una città caotica sfreccia fuori dalla vetrina.
lov milano
Un grande tavolo in legno recuperato, meravigliosi pavimenti di piastrelle in stile “vecchia milano” e parquet di legno a doghe larghe. Tavolini intimi, il verde salvia delle pareti e un grande specchio di recupero che incornicia il bancone del bar.
Io e la Fede ci siamo innamorate di questo carinissimo bistrot, aperto da pochi mesi. La filosofia che sta alla base è quella di proporre l’uovo come elemento trasversale al menù. Potrete fare colazione, pranzare con un’amica o cenare a lume di candela.
lov milano
Che sia strapazzato, in camicia, fritto, sodo, alla coque, l’uovo è uno degli alimenti che scaldano il cuore e ci riportano a piacevoli momenti del passato.
Potevamo non entrare a curiosare anche in cucina? Assolutamente no. Dopo una lunga chiacchierata con l’amministratore della società che gestisce il locale, ci siamo fiondate ai fornelli dallo chef Jacopo Terzi e, un po’ per gioco e per curiosità, abbiamo cotto un uovo fritto!
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Vi aspetto il prossimo venerdì per segnalarvi un altro posticino milanese. Buon week end, Valentina.

Segui le altre tappe di #valeinmilan; vieni a scoprire tutti i posticini in cui siamo stati:


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2 responses to “L’OV Milano

  1. Mi sono innamorata di L’ov dal primo assaggio! Sarà che mi ricorda tanto New York (e io per questo impazzisco), sarà il pavimento e l’arredo tutto stupendo (ma quanto è bello il bagno??) o magari la colazione semplice ma buonissima, insomma io continuo a fantasticare su tutte le proposte che potrei provare!!

  2. Credo sia uno di quei posti dove il bello del locale, indiscutibile, prevale sul buono del cibo. Non vengono proposti piatti difficili, per cui mi sarei aspettata un’omelette più succosa, un’insalatina di accompagnamento più sfiziosa, un dolce finale non gnucco ma fresco e fragrante. Insomma… C’è margine di miglioramento. 😉

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