Essere madre e rinascere

Sono diventata mamma a 22 anni.

Ricordo quella sensazione di responsabilità che mi ha letteralmente investita, il pancione enorme portato in giro con timidezza all’università e la percezione che da lì in poi la mia vita sarebbe cambiata per sempre.

Essere madre e rinascere

Pietro è nato di notte, il 7 maggio, nel silenzio di una Milano che sembrava volesse dargli un benvenuto speciale, ovattato e rispettoso.

Il passaggio da ragazza a donna è stato immediato, forte, emozionante, difficile. Ed ho scoperto la mia prima grande verità: non stavo dando alla luce una sola vita. No, no. Le vite nuove da lì in poi sarebbero state due. La sua. La mia.

Quattro anni dopo ero incinta di Bianca.

Di quel periodo ricordo le duemila ecografie fatte, il morbillo in gravidanza, la preoccupazione di una malattia che fortunatamente si è risolta per il meglio. Desideravo con tutta me stessa un fiocco rosa da appendere alla porta e lo ho avuto.

È arrivata una mattina calda d’agosto, bella come poche neonate al mondo, avvolta dal silenzio di una città che si prepara a chiudere i battenti pronta per l’imminente ozio estivo. Dormiva, mangiava e sorrideva. Mai un urlo di troppo, mai un capriccio. Non si può non amare Bianca.

Essere madre e rinascere
E poi il piccolo Giovanni, il mio fulmine a ciel sereno che mi ha travolta nel momento esatto in cui ero intenta a inseguire i miei più ambiziosi sogni di gloria.

Lavoravo 12 ore al giorno, la voglia di indipendenza aveva preso il sopravvento. “Chi dorme non piglia pesci” era la frase che mi rimbombava in testa diventata più che un’ossessione. Quel frugoletto è stata la mia salvezza.

Dicono che le cose non capitino mai a caso; da quel 27 ottobre ho iniziato a crederci veramente.

Così ho deciso di rallentare per ritrovare il piacere delle piccole cose e il potere dei sorrisi. E si è compiuta la mia seconda rinascita.

Essere madre e rinascere
I miei figli, i miei pezzi di cuore, i miei tre capolavori meglio riusciti. #sorridiallavita?? sempre e comunque. Il pensiero positivo ci salverà.


Photo by Michela Magnani

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