Accettazione e rassegnazione

Troverete mille articoli a spiegarvi come e quando, dove e come sia utile fare movimento. Abbiamo letto tutti che lo sport è benessere e che una vita attiva ci consente di rimanere in salute più facilmente. Quello che però non vi dicono è che iniziare non è facile. No, non lo è affatto. Bisogna avere voglia di cambiare, ci vogliono determinazione, costanza, perseveranza e tantissima convinzione.


Per anni mi sono sentita ripetere: cosa ci vuole? Mangia più sano e mettiti in movimento.

Come se il problema fosse legato alla mia ignoranza sui benefici dello sport e della sana alimentazione. Pfff. Amiche mie, il problema non è quello: chi nel 2020 non è consapevole che scofanarsi una scatola di biscotti intera non sia la cosa migliore da fare? Mi azzardo a rispondere io per tutte: nessuno.
La teoria la conosciamo bene, è la pratica che ci mette in seria difficoltà. E ve lo dice una che con il cibo ha cercato di riempire vuoti affettivi fino ad arrivare a toccare il fondo.

Ricordo molto bene il giorno in cui, qualche anno fa, sono salita sulla bilancia e mi sono fatta schifo. Brutto da dire vero? Ma è stato esattamente quello che ho provato: un disagio immenso trasformato poi in quella famosa molla che riesce a muovere le montagne. E da lì è iniziata la mia nuova vita. Ho deciso di cambiare. Cambiare per me. Cambiare per poter provare sulla mia pelle quella meravigliosa sensazione di “accettazione” di cui oggi si sente tanto parlare. Non è una questione di estetica in senso universale nè tanto meno di kili ideali da raggiungere. È un’alchimia magica che si ottiene mixando in giuste dosi autostima, sentimento, sicurezza di sè e autopiacimento.

Chiudo dicendovi un’ultima cosa importantissima: un conto è l’accettazione e tutta un’altra storia la rassegnazione. Sono due cose completamente diverse.
Segnatevi questa frase che vi ho già scritto in diverse occasioni ma che per me è stata illuminante: il primo passo non ti porta dove vuoi ma ti toglie da dove sei.

Ecco quello che sui libri non dicono: il cambiamento bisogna innanzitutto volerlo e un piccolo passo è sempre meglio di zero.

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